{"id":109,"date":"2026-10-16T11:24:55","date_gmt":"2026-10-16T11:24:55","guid":{"rendered":"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/"},"modified":"2026-10-16T16:27:40","modified_gmt":"2026-10-16T16:27:40","slug":"squadre-piu-pareggi-serie-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/","title":{"rendered":"Squadre con pi\u00f9 pareggi in Serie A: la classifica storica"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">La classifica storica delle squadre con pi\u00f9 pareggi cambia secondo il periodo e il criterio adottati. I totali assoluti premiano spesso chi ha disputato pi\u00f9 campionati; le percentuali misurano invece la frequenza delle X sulle partite giocate. Senza conteggi verificabili per ogni squadra e stagione, un ordine nominale non sarebbe una classifica controllabile.<\/p>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/#Che_cosa_misura_la_classifica_storica_dei_pareggi_in_Serie_A\" >Che cosa misura la classifica storica dei pareggi in Serie A?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/#Perche_il_periodo_cambia_lordine_delle_squadre_con_piu_pareggi\" >Perch\u00e9 il periodo cambia l\u2019ordine delle squadre con pi\u00f9 pareggi?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/#Come_si_confrontano_il_totale_dei_pareggi_e_la_percentuale\" >Come si confrontano il totale dei pareggi e la percentuale?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/#Che_cosa_aggiungono_i_pareggi_in_casa_in_trasferta_e_per_risultato\" >Che cosa aggiungono i pareggi in casa, in trasferta e per risultato?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/3pareggi.it\/blog\/squadre-piu-pareggi-serie-a\/#Quando_un_record_di_pareggi_e_verificabile_e_confrontabile\" >Quando un record di pareggi \u00e8 verificabile e confrontabile?<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Che_cosa_misura_la_classifica_storica_dei_pareggi_in_Serie_A\"><\/span>Che cosa misura la classifica storica dei pareggi in Serie A?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una classifica delle squadre con pi\u00f9 pareggi pu\u00f2 rispondere a domande diverse. La prima riguarda il numero totale di partite terminate in parit\u00e0; la seconda chiede quale squadra abbia pareggiato pi\u00f9 spesso in rapporto alle gare disputate. Le due graduatorie non sono intercambiabili, perch\u00e9 adottano denominatori differenti e descrivono fenomeni diversi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel conteggio assoluto, una squadra presente in Serie A per molte stagioni ha pi\u00f9 occasioni di accumulare pareggi di una formazione arrivata da poco. Per questo il totale va letto insieme al numero di incontri disputati e agli anni compresi nella rilevazione. Senza questi dati, il primato pu\u00f2 riflettere soprattutto una maggiore presenza nel campionato italiano, non una particolare frequenza del risultato X.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La percentuale riduce questo squilibrio: divide i pareggi per le partite considerate. Anche questo indicatore, per\u00f2, ha bisogno del suo campione. Una squadra con pochi incontri pu\u00f2 mostrare una percentuale alta dopo una serie breve; una formazione con molte stagioni alle spalle offre un quadro pi\u00f9 stabile, ma include contesti storici differenti. Totale e percentuale vanno quindi affiancati, non messi in competizione come se fossero la stessa misura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il perimetro temporale \u00e8 altrettanto decisivo. Una classifica dalla nascita del girone unico non coincide con una graduatoria che parte dalla stagione 2013-14, prima stagione di Serie A presente nel dataset dell\u2019Osservatorio. Una squadra pu\u00f2 risultare in testa nel primo intervallo e non nel secondo, semplicemente perch\u00e9 cambiano le stagioni incluse e il numero di incontri disponibili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una classifica storica affidabile deve dichiarare almeno quattro elementi: il periodo, il totale delle partite, il numero dei pareggi e il criterio dell\u2019ordinamento. Se ordina per frequenza, deve mostrare anche il denominatore usato per ogni club. Senza queste colonne, una lista di nomi non permette di verificare il risultato n\u00e9 di capire se il confronto sia omogeneo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>statistiche Serie A<\/strong> diventano utili quando rendono visibili queste differenze. Il numero assoluto risponde a \u00abquanti pareggi sono stati registrati?\u00bb; la percentuale risponde a \u00abquanto spesso la squadra ha chiuso in parit\u00e0?\u00bb. Prima di interpretare il record di pareggi, conviene dunque stabilire quale delle due domande interessa davvero.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Perche_il_periodo_cambia_lordine_delle_squadre_con_piu_pareggi\"><\/span>Perch\u00e9 il periodo cambia l\u2019ordine delle squadre con pi\u00f9 pareggi?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u201cstorica\u201d pu\u00f2 indicare un\u2019intera epoca oppure una finestra definita. Per una graduatoria dalla fondazione della Serie A a girone unico, servono risultati e partecipazioni ricostruiti lungo tutta la serie storica. Per il dataset dell\u2019Osservatorio, il riferimento parte invece dalla stagione 2013-14. I due perimetri non devono essere fusi: rispondono a domande diverse e non hanno lo stesso campione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza si vede soprattutto nei club con una lunga permanenza nella massima serie. In un intervallo esteso, le stagioni disputate prima del 2013-14 contribuiscono al totale; nella serie dell\u2019Osservatorio, quelle partite restano fuori. Una graduatoria riferita agli ultimi anni non pu\u00f2 quindi essere presentata come classifica di tutta la storia della Serie A, anche se i club in cima sono nomi storicamente noti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste poi il cambiamento della dimensione del campionato. Il numero di squadre e di turni non \u00e8 rimasto identico in ogni periodo; di conseguenza, il calendario di una stagione pu\u00f2 offrire un diverso numero di partite rispetto a un\u2019altra. Il totale stagionale dei pareggi va letto con il numero di incontri disputati, mentre il confronto fra squadre richiede di tenere conto delle gare effettivamente giocate da ciascuna.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la serie avviata nel 2013-14, la fonte di lavoro \u00e8 il dataset dell\u2019Osservatorio, costruito sull\u2019archivio aperto <a href=\"https:\/\/github.com\/openfootball\/italy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">openfootball<\/a> (pubblico dominio) e ricontrollato sui risultati ufficiali. La <a href=\"https:\/\/www.legaseriea.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lega Serie A<\/a> mette a disposizione l\u2019archivio ufficiale di calendari e risultati; per regolamenti e documentazione federale \u00e8 possibile consultare la <a href=\"https:\/\/www.figc.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FIGC<\/a>. Queste fonti aiutano a verificare i singoli risultati e il contesto, ma non sostituiscono la dichiarazione del periodo scelto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confine fra due stagioni non \u00e8 un dettaglio editoriale. Se una graduatoria somma incontri di campionato e partite di coppa, oppure mescola risultati al termine dei tempi regolamentari con esiti decisi dopo i supplementari, non misura pi\u00f9 il medesimo evento. Per un confronto coerente, il perimetro deve restare limitato alle gare di campionato e alla definizione del risultato dichiarata nella nota metodologica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, ogni volta che si legge \u201csquadre con pi\u00f9 pareggi\u201d, occorre controllare la dicitura temporale accanto al titolo. \u201cDal 2013-14\u201d e \u201cdall\u2019inizio della classifica a girone unico\u201d non sono formule equivalenti. La prima descrive una serie comparabile con il dataset indicato; la seconda richiede un archivio pi\u00f9 ampio e una verifica storica specifica, non deducibile da una tabella recente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa distinzione aiuta anche a interpretare i <strong>risultati storici<\/strong> senza attribuire loro una continuit\u00e0 artificiale. Una squadra pu\u00f2 avere molte X nel conteggio complessivo e una frequenza ordinaria nell\u2019intervallo osservato; un\u2019altra pu\u00f2 avere un totale pi\u00f9 piccolo ma una percentuale superiore. Il periodo stabilisce quali partite entrano nel calcolo, e quindi quali squadre possono occupare le prime posizioni.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_si_confrontano_il_totale_dei_pareggi_e_la_percentuale\"><\/span>Come si confrontano il totale dei pareggi e la percentuale?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il totale \u00e8 il criterio pi\u00f9 immediato: si contano tutte le partite finite in parit\u00e0 per ciascuna squadra nel periodo selezionato. \u00c8 adatto a individuare chi ha accumulato pi\u00f9 pareggi in termini assoluti. Da solo, per\u00f2, non spiega quante occasioni abbia avuto ogni club: una squadra con pi\u00f9 stagioni disputate pu\u00f2 precedere una squadra che ha pareggiato con maggiore frequenza, ma ha giocato meno partite.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La percentuale confronta i pareggi con il numero di gare del campione. La formula \u00e8 semplice: pareggi divisi per partite disputate, moltiplicati per cento. La lettura corretta deve lasciare visibili entrambi i valori. Una percentuale senza numero di incontri non d\u00e0 al lettore gli elementi per distinguere un dato sostenuto da un campione ampio da uno prodotto da poche partite.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella seguente chiarisce quali colonne servono per costruire una graduatoria verificabile. Non assegna posizioni alle squadre: senza il conteggio completo e la data di aggiornamento, inserire nomi o valori trasformerebbe un esempio di metodo in una classifica non dimostrata. Le righe indicano le diverse domande che una stessa base di risultati pu\u00f2 affrontare.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo di graduatoria<\/th>\n<th>Conteggio necessario<\/th>\n<th>Che cosa consente di leggere<\/th>\n<th>Limite principale<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Pareggi totali<\/td>\n<td>Numero di X per squadra nel periodo dichiarato<\/td>\n<td>Il volume assoluto dei pareggi registrati<\/td>\n<td>Favorisce chi ha disputato pi\u00f9 partite<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pareggi in percentuale<\/td>\n<td>Pareggi e partite giocate dalla stessa squadra<\/td>\n<td>La frequenza della parit\u00e0 nel campione<\/td>\n<td>Va letto insieme al numero di gare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pareggi in casa<\/td>\n<td>Partite casalinghe e X ottenute in casa<\/td>\n<td>La distribuzione dei risultati sul campo interno<\/td>\n<td>Non descrive le trasferte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pareggi in trasferta<\/td>\n<td>Partite esterne e X ottenute fuori casa<\/td>\n<td>La distribuzione dei risultati in trasferta<\/td>\n<td>Non descrive le gare casalinghe<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio di lettura, senza attribuire numeri a una squadra, \u00e8 il confronto fra due righe dello stesso club. Se il totale esterno \u00e8 maggiore, ma anche il numero di trasferte giocate \u00e8 pi\u00f9 alto, il dato assoluto non dimostra una frequenza superiore fuori casa. Per arrivare a quella conclusione servono le percentuali calcolate separatamente per incontri interni ed esterni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classifica pu\u00f2 inoltre cambiare a seconda della soglia minima adottata. Escludere le squadre con pochi incontri rende i valori percentuali meno sensibili a campioni ridotti, ma modifica la popolazione osservata. La soglia, se usata, va dichiarata prima di ordinare i club e applicata a tutti nello stesso modo. Non \u00e8 corretto introdurla soltanto dopo aver visto quale squadra risulta in testa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il criterio pi\u00f9 chiaro \u00e8 quindi pubblicare due ordinamenti distinti, ciascuno con il proprio campione. Nel primo si ordinano i pareggi totali; nel secondo la percentuale, mostrando anche le partite disputate. Cos\u00ec il lettore pu\u00f2 verificare sia il record di volume sia la frequenza, senza confondere longevit\u00e0 in campionato e propensione statistica al pareggio.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Che_cosa_aggiungono_i_pareggi_in_casa_in_trasferta_e_per_risultato\"><\/span>Che cosa aggiungono i pareggi in casa, in trasferta e per risultato?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il totale complessivo nasconde distribuzioni diverse. Una squadra pu\u00f2 aver registrato X in misura pi\u00f9 consistente in casa, un\u2019altra in trasferta; una graduatoria generale non mostra questa separazione. Per leggerla servono quattro conteggi distinti: partite e pareggi casalinghi, partite e pareggi esterni. Le percentuali vanno poi calcolate usando come denominatore le gare corrispondenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La separazione per campo permette di verificare affermazioni comuni senza affidarsi alla memoria. Dire che un club \u201cpareggia sempre fuori\u201d non \u00e8 una descrizione misurabile finch\u00e9 non si specificano stagione, numero di trasferte e numero di risultati in parit\u00e0. Se il campione copre una sola parte di stagione, va detto chiaramente: non basta per trasformare una sequenza recente in un tratto stabile della squadra.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il punteggio finale completa il quadro. Le parit\u00e0 possono terminare senza reti, con un gol per parte o con almeno due gol per squadra. Raggruppare questi risultati in una sola X \u00e8 corretto per misurare il totale dei pareggi, ma non basta per rispondere a una domanda sulla distribuzione dei punteggi. In quel caso occorrono le categorie complete e un intervallo temporale comune.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto tra stagioni richiede cautela aggiuntiva. La composizione del campionato e il numero di partite possono variare, mentre una classifica per club attraversa periodi differenti. Un totale per squadra, una frequenza casa\/trasferta e una distribuzione dei punteggi sono tre viste della stessa base, ma non vanno sommate n\u00e9 interpretate come indicatori equivalenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lista di controllo utile per leggere una classifica della X comprende questi passaggi:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Verificare il periodo e la data di aggiornamento, cos\u00ec da sapere quali giornate e stagioni sono incluse.<\/li><li>Controllare se l\u2019ordinamento usa il totale dei pareggi o la percentuale sulle partite giocate.<\/li><li>Confrontare le gare in casa con quelle in trasferta usando denominatori separati.<\/li><li>Distinguere il totale delle X dalla distribuzione dei punteggi, quando la domanda riguarda 0-0, 1-1 o altri risultati.<\/li><li>Accertarsi che il perimetro includa soltanto partite di campionato definite con lo stesso criterio.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi controlli non servono a commentare il gioco n\u00e9 a spiegare le cause di un risultato. I dati descrivono ci\u00f2 che \u00e8 accaduto nel campione; da soli non dimostrano perch\u00e9 una squadra abbia pareggiato pi\u00f9 in casa, fuori o con un determinato punteggio. Per una spiegazione causale servirebbero altre informazioni, che una classifica dei pareggi non misura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio di una tabella dettagliata \u00e8 la possibilit\u00e0 di trovare differenze che il totale nasconde. Se le X di una squadra si concentrano nelle gare interne, il totale generale non basta per descrivere il profilo; se i pareggi sono distribuiti fra casa e trasferta, la lettura cambia. Ogni interpretazione deve restare legata alle colonne effettivamente presenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quando_un_record_di_pareggi_e_verificabile_e_confrontabile\"><\/span>Quando un record di pareggi \u00e8 verificabile e confrontabile?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un <strong>record di pareggi<\/strong> \u00e8 confrontabile soltanto se si conoscono l\u2019unit\u00e0 di misura e il campo d\u2019osservazione. Un record stagionale riguarda una singola edizione del campionato; un record di squadra lungo pi\u00f9 stagioni somma incontri appartenenti a periodi diversi. Chiamarli entrambi \u201cprimato storico\u201d senza precisare la categoria crea un\u2019ambiguit\u00e0 che una semplice posizione in classifica non risolve.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una graduatoria riferita al dataset dell\u2019Osservatorio, il perimetro parte dalla stagione 2013-14 e riguarda le partite di campionato comprese nell\u2019archivio. Il risultato va definito in modo uniforme: pareggio al termine dei novanta minuti e del recupero, con esclusione di coppe, supplementari, rigori e partite assegnate a tavolino. La documentazione ufficiale della <a href=\"https:\/\/www.figc.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FIGC<\/a> e i risultati pubblicati dalla <a href=\"https:\/\/www.legaseriea.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lega Serie A<\/a> sono riferimenti per controllare regole e incontri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La data di aggiornamento va associata alla rilevazione, non lasciata implicita nel titolo. Durante una stagione in corso, una giornata aggiunta pu\u00f2 modificare il totale e l\u2019ordine delle squadre. Un dato senza data resta difficile da replicare, soprattutto quando la classifica viene ripresa dopo settimane o confrontata con una pagina aggiornata pi\u00f9 di recente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per verificare una posizione, il lettore dovrebbe poter ricostruire il passaggio dal risultato alla graduatoria. Si parte dalle singole partite, si identifica il risultato finale secondo la definizione adottata, si aggregano le X per squadra e si contano le partite del medesimo intervallo. Soltanto dopo si ordinano i totali o le percentuali. Questo percorso riduce il rischio di sommare gare non pertinenti o di confrontare campioni diversi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica dei casi limite conta quanto il calcolo ordinario. Una partita annullata o attribuita a tavolino non equivale necessariamente a un risultato maturato sul campo; una gara di coppa non appartiene alla classifica del campionato. La nota metodologica deve spiegare come vengono trattati questi casi, mentre le fonti ufficiali consentono di controllare calendari, risultati e decisioni pubblicate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>classifica storica<\/strong> pu\u00f2 dunque essere costruita in modo trasparente, ma il titolo da solo non basta a sostenerne le posizioni. Se l\u2019obiettivo \u00e8 coprire tutta la storia della Serie A, servono un archivio completo e verifiche omogenee per ogni stagione. Se il perimetro \u00e8 quello del dataset dal 2013-14, il risultato va presentato come graduatoria di quel periodo, non come primato assoluto dalla nascita del campionato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nota di metodo da accompagnare ai conteggi dovrebbe indicare periodo, definizione del pareggio, esclusioni, fonte dei risultati e data di aggiornamento. Il dato diventa cos\u00ec controllabile anche quando viene estratto dalla pagina e citato altrove. Senza queste informazioni, una lista pu\u00f2 sembrare precisa ma non permette di stabilire che cosa sia stato contato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>calcio italiano<\/strong>, la discussione sui club che pareggiano di pi\u00f9 si chiarisce quando il numero viene separato dalla sua interpretazione. Il totale misura accumulo, la percentuale misura frequenza, la divisione casa\/trasferta descrive la distribuzione. Una graduatoria rigorosa mostra questi elementi e dichiara il proprio limite: non trasforma i risultati passati in una spiegazione del gioco n\u00e9 in una previsione.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La classifica storica delle squadre con pi\u00f9 pareggi cambia secondo il periodo e il criterio adottati. I totali assoluti premiano spesso chi ha disputato pi\u00f9 campionati; le percentuali misurano invece la frequenza delle X sulle partite giocate. Senza conteggi verificabili per ogni squadra e stagione, un ordine nominale non sarebbe una classifica controllabile. 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